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Via Marconi, 35 – 44122 Ferrara

VoloNews

La newsletter del Coordinamento

 

Nr. 12 – 2026

 

GRUPPI CAVPCFE

MAGAZZINO E TRASPORTI: IL CUORE SILENZIOSO DELL’OPERATIVITA’

 

Quando scatta un’emergenza, i primi ad essere visti sono i volontari sul campo. Perché possano agire in sicurezza e con efficacia, deve esserci una struttura organizzata alle loro spalle, capace di far arrivare in tempo mezzi, attrezzature e materiali. È qui che entra in gioco il reparto magazzino e trasporti del Coordinamento di Ferrara.

Un magazzino organizzato “per aree”

Il magazzino del Coordinamento è strutturato per aree funzionali, in modo da ridurre al minimo i tempi di preparazione e carico in caso di attivazione.

Sono presenti: 
  • un’area dedicata ai generatori; 
  • un’area con i carrelli allestiti per diverse tipologie di intervento; 
  • un’area cucina con i relativi container; 
  • uno spazio per le attrezzature nautiche; 
  • un’area per i mezzi d’opera (come Manitou, pala e trattore);
  • una per i mezzi di trasporto veri e propri.

Completano l’insieme un’area per le tende e tensostrutture, un’ampia zona di scaffalature dove sono allocati materiali di diverso tipo e vari container interni che ospitano, tra le altre cose, i dispositivi di protezione individuale destinati ai volontari.

Non esiste un “pezzo forte” di cui il reparto rivendichi in modo particolare la paternità: l’attenzione è rivolta piuttosto alla completezza della dotazione e alla capacità di metterla rapidamente a disposizione di chi opera sul territorio.
La manutenzione delle attrezzature è svolta in parte da ditte esterne specializzate e in parte dagli stessi volontari del gruppo magazzino, che se ne prendono cura in modo continuativo. 

Questo doppio canale permette di mantenere in efficienza motopompe, generatori e altri materiali, così da poterli impiegare in sicurezza anche dopo periodi di inattività.

Un parco mezzi articolato per ogni tipo di intervento

Il Coordinamento dispone di circa 29 mezzi, articolati in modo da rispondere ad esigenze molto diverse tra loro.
La flotta comprende 8 fuoristrada, alcuni allestiti con moduli per l’antincendio boschivo e altri dedicati al trasporto di attrezzature e materiali; sono presenti inoltre 2 pulmini per il trasporto persone, 2 furgoni cassonati e 3 camion, tra cui un quattro assi con gru e rimorchi, affiancato da un trattore stradale con vari rimorchi.
A questi si aggiungono un camion cisterna per il trasporto di acqua non potabile, un furgone TIC (per la componente tecnica e di comunicazioni), un furgone dedicato al trasporto dei cani da soccorso e un furgone adibito a ufficio per il nucleo droni.
Nel reparto rientrano anche tre mezzi d’opera, 2 natanti (un gommone e una barca per i corsi d’acqua interni), un’officina mobile e ulteriori mezzi per il trasporto di persone, tra cui un veicolo dotato di rampa per persone con disabilità.

Le sfide logistiche durante un’emergenza non sono mai uguali: ogni scenario richiede valutazioni specifiche su carichi, percorsi, tempi e sicurezza. L’obiettivo dichiarato del reparto è “essere pronti ogni volta che ci viene chiesto, lavorando in sicurezza”, sapendo che le condizioni operative possono cambiare rapidamente.

Per il rischio idraulico, particolarmente rilevante nel territorio ferrarese, il Coordinamento mantiene inoltre rimorchi attrezzati posizionati in punti strategici: uno nella zona di Comacchio, presso l’Associazione Trepponti, e un altro a Ostellato, presso AVPCO

Il resto dell’attrezzatura dedicata rimane nel magazzino centrale, pronta a essere movimentata in base alle necessità.

Squadre specializzate e competenze in continua crescita

Dietro i mezzi e il materiale ci sono persone che dedicano tempo e competenze alla logistica.
Nel magazzino operano due squadre di volontari: il Gruppo Magazzino, composto da circa quindici volontari con diverse abilitazioni (uso del carrello elevatore, Manitou, mansioni di manutentori e ruoli più generici), e il Gruppo Trasporti, formato da volontari in possesso di patenti superiori alla B (come BE, C, CE, D, DE).

Anche all’interno del Gruppo Trasporti non mancano abilitazioni specifiche, legate ai diversi mezzi e alle attrezzature da movimentare. Il coordinamento operativo avviene in modo semplice e diretto: i due gruppi sono organizzati in liste di comunicazione, così che, in caso di emergenza o attività ordinaria, sia possibile inviare rapidamente una richiesta di disponibilità e mettere in campo le risorse necessarie.

La scelta di dedicarsi a magazzino e trasporti significa spesso preferire un lavoro meno visibile, ma essenziale. È un impegno che chiede senso dell’organizzazione, attenzione alle procedure di sicurezza e disponibilità a operare anche nelle fasi preparatorie e di rientro, quando l’emergenza agli occhi di tutti è già finita e invece c’è ancora molto da sistemare.

Evoluzione, digitalizzazione e progetti futuri

Dal punto di vista logistico, ogni emergenza rappresenta una sfida a sé stante: non esiste un “copione” valido per tutte le situazioni e il reparto è abituato a ritarare continuamente procedure e modalità di impiego dei mezzi.
L’evoluzione, al momento, riguarda in particolare gli aspetti digitali: la gestione delle informazioni, delle comunicazioni e dell’organizzazione del personale tende sempre più a passare attraverso strumenti informatici, che permettono di ridurre i tempi di risposta e tenere traccia delle attività svolte.
Per quanto riguarda i mezzi, sono già in corso investimenti importanti: è stato acquistato un camion 4×4 con gru, finanziato anche grazie ai contributi per il ripristino post alluvione in Romagna, e nell’ambito di un progetto AIB è stato inserito un nuovo fuoristrada con modulo antincendio.
Sono scelte che puntano a rendere il Coordinamento più autonomo e operativo in scenari complessi, assicurando al tempo stesso maggiore sicurezza ai volontari impegnati sul campo.
 

Uno spazio aperto a nuovi volontari

Il reparto magazzino e trasporti è, a tutti gli effetti, uno dei cuori organizzativi del Coordinamento: lavora spesso lontano dai riflettori ma consente a tutti gli altri settori di intervenire in modo rapido e ordinato.
 
Prendersi cura dei mezzi e delle attrezzature significa contribuire in maniera concreta alla capacità di risposta complessiva del sistema di Protezione Civile, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze a servizio della comunità.
Per chi è interessato a questo tipo di attività – dalla gestione del magazzino alla conduzione di mezzi e carrelli –  esiste sempre spazio per nuove disponibilità: l’ingresso avviene in modo graduale, con affiancamenti, formazione e il tempo necessario per acquisire familiarità con procedure e responsabilità.
È un modo diverso di “stare in emergenza”: meno esposto ma fondamentale. 
Quando servirà, tutto sarà pronto a muoversi nella direzione giusta.