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Via Marconi, 35 – 44122 Ferrara

VoloNews

La newsletter del Coordinamento

 

Nr. 14 – 2026

 

I GRUPPI CAVPCFE

 

CINOFILI: 

COMPETENZA, ADDESTRAMENTO E SPIRITO DI SQUADRA 

Nel sistema di protezione civile, le unità cinofile rappresentano una risorsa preziosa nelle attività di ricerca e soccorso. Al Coordinamento di Ferrara opera un gruppo altamente specializzato, formato da volontari che mettono a disposizione tempo, competenze e grande dedizione per supportare il territorio nelle situazioni di emergenza. A raccontarci questa realtà è Ugo Pazi, volontario di protezione civile, istruttore e formatore nazionale UCIS, addestratore ENCI e Vicepresidente dell’Associazione di primo livello Rescue Alpha Dogs ODV Ferrara, nonché referente cinofilo del Piano Provinciale Ricerca Persone Disperse per il CAVPCFE.

L’Associazione si è costituita il 23 marzo 2019 con un obiettivo preciso: formare binomi conduttore-cane in grado di operare come unità cinofile da soccorso. L’attività cinofila è centrale ma il gruppo resta pienamente inserito nel sistema di protezione civile, disponibile anche per interventi ordinari o emergenziali sul territorio provinciale e regionale.

Formazione e specializzazioni

Oggi il gruppo conta 24 soci, 22 cani e 18 unità cinofile operative, con diversi livelli di qualificazione, tra cui brevetti ENCI superficie, brevetti ENCI macerie e brevetti UCIS. L’impegno principale è orientato alla ricerca di persone disperse in superficie, ambito in cui il gruppo è maggiormente impiegato, senza trascurare specializzazioni importanti come l’ambiente impervio-montano e gli interventi in macerie e crolliLa preparazione è continua e segue un percorso progressivo: dal momento in cui il binomio entra in organico, vengono affrontati diversi passaggi di crescita tecnica e operativa, fino agli esami abilitativi che, in condizioni ordinarie, arrivano dopo circa due anni. Il cane idealmente entra in formazione da cucciolo, mentre il conduttore studia aspetti fondamentali come etologia, apprendimento, primo soccorso, cartografia, GPS, radio e strategia d’intervento.

Addestramento sul campo

L’addestramento si svolge sempre in gruppo, con una forte collaborazione interna tra i soci. Le attività si tengono con regolarità il mercoledì sera nel campo del Coordinamento, spesso anche il sabato mattina e la domenica, alternando sessioni in boschi, aree di macerie e altri scenari previsti dal calendario annuale. Il gruppo collabora anche con realtà esterne, in Emilia-Romagna e in altre regioni, attraverso uscite e addestramenti congiunti in Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e area del Triveneto. Questa scelta risponde a una convinzione precisa: lavorare solo nel proprio contesto non è sufficiente per una preparazione realmente completa.

Il valore del cane

Il valore aggiunto delle unità cinofile è legato soprattutto ad una capacità che nessuna tecnologia, oggi, può sostituire pienamente: l’olfatto del cane. La sua sensibilità permette di individuare tracce minime e di supportare in modo decisivo le operazioni di ricerca, soprattutto in scenari vasti o difficili da esplorare con altri mezzi.

Il coordinamento con le altre componenti del soccorso avviene attraverso la condivisione di procedure operative e il lavoro in tavoli tecnici dedicati all’aggiornamento dei protocolli. In questo modo, le unità cinofile si integrano in maniera efficace nel sistema più ampio della protezione civile e del soccorso.

Una seconda famiglia

Accanto alla dimensione tecnica, emerge con forza quella umana. Per chi fa parte di un gruppo cinofilo, l’associazione diventa una vera e propria seconda famiglia, fatta di fiducia, condivisione, successi e difficoltà affrontate insieme. La relazione tra conduttore e cane viene descritta come un’empatia unica e profonda, costruita giorno dopo giorno con pazienza e reciproca fiducia.

Per entrare nel gruppo non è necessario avere già un cane: è possibile iniziare con un colloquio conoscitivo e un periodo di reciproca valutazione di circa sei mesi. Servono soprattutto passione, disponibilità di tempo e consapevolezza del significato di essere volontari di protezione civile.

Uno sguardo al futuro

Alla domanda sulle prospettive future, il referente del gruppo risponde con sobrietà e concretezza: l’obiettivo è continuare a lavorare bene, migliorando ogni giorno e guardando avanti con impegno costante. È un messaggio che riflette bene lo spirito del gruppo cinofilo di Ferrara, fatto di professionalità, formazione continua e forte senso di responsabilità verso la comunità.

Un saluto finale ai lettori e alla cittadinanza chiude idealmente questo racconto: un invito alla consapevolezza e al valore delle azioni quotidiane, elementi che sono alla base del servizio volontario e dell’impegno civile.